1937 – Il club, resosi indipendente dall’O.N.D., cambia denominazione in Associazione Calcio Pordenone. 1931 – Il sodalizio entra nell’orbita dell’Opera Nazionale Dopolavoro e cambia denominazione in Associazione Calcio Pordenone O.N.D. Precedentemente, il 17 maggio, viene costituita una nuova società cittadina chiamata Nuovo Pordenone 2024 Football Club A.S.D. Nella stagione 2024 – 25 la nuova compagine viene inserita nel girone A di Promozione insieme a Bujese Calcio, Calcio Aviano, Cordenonese 3S, Corva, Cussignacco Calcio, Gemonese, Maranese, OL3, Sedegliano, SPAL Cordovado, Torre, Tricesimo Calcio, Union Martignacco e Unione S.M.T. Il 24 giugno 2024 la FIGC tramite un comunicato ufficiale revoca l’affiliazione del Pordenone Calcio in seguito al fallimento. Dopo tre anni di militanza nel campionato cadetto, a seguito della sconfitta in casa contro il Benevento per 1-4 nella trentacinquesima giornata, il Pordenone retrocede in Serie C con tre giornate di anticipo. Il Pordenone, dopo un calo nell’ultimo mese di campionato, termina la stagione con un eccellente quarto posto, giungendo così alla semifinale dei play-off, che perde contro il Frosinone. La maglia casalinga dell’Inter per la stagione 1988-1989 è considerata una delle più belle nella storia del club.

Nella stagione 2013-2014 la Ternana disputa il 23º campionato di Serie B della sua storia. Nella sua storia il Foggia ha avuto diversi simboli: tra di essi i più rappresentativi sono le tre fiammelle sull’acqua (mutuate dallo stemma comunale di Foggia ed evocanti l’apparizione della patrona della città, la Madonna dei sette veli, secondo la tradizione rivelatasi a due pastori fra tre fiammelle affioranti in un laghetto) e soprattutto il diavolo (adottato già dalla fondazione societaria, ma comparso nello stemma solamente nel 1990). In virtù di questo secondo simbolo i giocatori del Foggia sono stati soprannominati “satanelli”. Nel campionato 2007-2008, dopo una bella stagione con il Watford, è stato nominato Calciatore dell’anno della Football League Championship, secondo la Professional Footballers’ Association. La squadra si classifica al secondo posto dietro alla FeralpiSalò ma viene in seguito eliminata nel secondo turno dei play-off nazionali dal Lecco. Il simbolo della squadra è l’orso. Come per tutti gli altri club, nazionali e internazionali, le maglie gara sono l’oggetto del desiderio di ogni appassionato di calcio e nello specifico identificano il club di appartenenza.

Vediamo quali paesi domineranno la classifica delle 10 maglie da calcio più belle durante il torneo. Più travagliata è la stagione seguente, che vede il Pordenone invischiato nella lotta per non retrocedere e stabilmente nei bassifondi della classifica. A fine stagione non si iscrive al successivo campionato e si scioglie ripartendo dalla Terza Divisione. 1920-1921 – Terza Divisione Regionale. 1913 – Fondazione dell’Unione Sportiva Pordenone, campionato regionale di Terza Divisione. 1926 – La società cambia denominazione in Terza Coorte A. Salvato, 63ª Legione Tagliamento. 1921-1922 – La società non partecipa ad alcun campionato iscrivendosi nell’estate successiva alla Terza Divisione Veneto. 4º nel girone finale Veneto. 4º nella finale regionale. Nei Play-off il Pisa nel primo turno nazionale ha superato nel doppio confronto la Carrarese, nella doppia semifinale ha eliminato l’Arezzo, nella doppia finale ha superato la Triestina. Un ventennio più tardi, fu la presidenza Ferlaino a promuovere, contestualmente al lancio commerciale di Gennarì – la nuova mascotte del club – il singolo Nà Na, Napoli/Gennarì, cantato da Peppino di Capri, con il primo brano presentato come “inno ufficiale del Calcio Napoli”. Nord di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie. Il 28 agosto allo stadio comunale di Cervignano del Friuli, dopo oltre un anno senza disputare gare ufficiali, i ramarri scendono in campo nella gara di Coppa Italia Promozione pareggiando 1-1 contro la Pro Cervignano Muscoli (rete di Marco Zanin).

Nella stagione seguente, in Serie C, le partite casalinghe si giocano ancora a Lignano Sabbiadoro ma a partire dalla trentesima giornata di ritorno (5 marzo 2023, 1-1 contro la Pergolettese), i ramarri dopo quasi quattro anni tornano nuovamente sul territorio pordenonese per giocare le ultime gare di campionato allo stadio Omero Tognon di Fontanafredda. Il 15 settembre i naoniani tornano a giocare al Bottecchia (non succedeva dal 25 maggio 2019, in Supercoppa contro la Juve Stabia) per la gara d’esordio in campionato contro la Gemonese: il match termina 3-0 per i padroni di casa (reti di Lisotto, Filippini e Facca). Davide Diaw, ceduto al Monza nel mese di gennaio, con 10 reti in 18 gare è il capocannoniere dei Naoniani mentre Patrick Ciurria con 36 gare giocate è il più presente. In panchina comincia il campionato Massimo Paci ma dopo due giornate (e due sconfitte) subentra Massimo Rastelli (un punto in sei gare) che a sua volta viene sostituito da Bruno Tedino a partire dalla nona giornata.

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