Insomma, per quanto ci riguarda, la regina delle maglie da calcio del 2018 non può che essere lei. Altrimenti si rischia di dire delle banalità. Le formule delle competizioni saranno rese note in vista della ripresa dell’attività di allenamento con contatto. E io conosco i motivi, ma non posso parlarne: s’è trattato di scelte politiche, di motivi extracalcistici, al di là delle questioni tecniche».- Accetterebbe la presidenza della società? Non va certo dimenticato uno dei più grandi giocatori della storia e icona pop di una generazione intera: tuttavia George Best, nelle sue 361 presenze con la maglia del Manchester United, non indossa la sette con grande continuità, anche se gran parte delle immagini che lo hanno trasformato in icona, lo ritraggono con la maglia rossa che spetta all’ala di destra. Vi trovo più freddi e inanimati dell’acciaio e dell’asfalto messi insieme, e questa cosa per un giro di termini distorto ma d’altra parte esaustiva è francamente raggelante. Dal 2019 lo stadio Atleti Azzurri d’Italia, dopo essere divenuto di proprietà dell’Atalanta, cambia denominazione in Gewiss Stadium per via della sponsorizzazione da parte dell’azienda d’impiantistica Gewiss.
In conclusione, se sei un appassionato di calcio e vuoi goderti le partite in diretta comodamente dal tuo salotto in TV HD streaming, ci sono diverse opzioni a tua disposizione. «Si poteva e si doveva vincere molto di più, sei scudetti invece di tre. Sono cambiate molte cose rispetto a qualche anno fa: non ci sono più, per esempio, gli oratori che imperavano. E infatti abbiamo sempre sbagliato quando abbiamo voluto copiare gli altri. Cambierà qualcosa con gli stranieri? E poi il titolo sportivo vale qualcosa. Ma esiste un modello ideale, in campo sportivo come in quello sociale? La popolarità della nazionale di calcio la rende oggetto e sfondo di alcuni lungometraggi, canzoni e testi letterari anche estranei all’ambito strettamente sportivo. Il calcio deve imboccare nuove strade per un suo completamento che è anche tecnico oltre che mentale». Bisogna rivedere molte cose, ricercare nuove entrate come quella della pubblicità che non è stata sfruttata convenientemente. «E’ un’utopia, ma bisogna prodigarsi per migliorarsi, altrimenti si rischia l’appiattimento. «Io non sono per l’attacco all’eccesso: bisogna saper far bene entrambe le cose, la difesa e l’offesa.
«Io parlo tranquillamente con le persone serie, non approvo i suoi colleghi che inventano perché l’inventare è peggio del manipolare, almeno in quest’ultimo caso c’è una base di verità. «Io sono per il libero mercato, chi può deve essere posto in grado di acquistare due stranieri, perché mai uno solo? Umberto Serradimigni è il fratello piccolo di Mario, l’ex centromediano metodista che il rossoblù ce l’ha nel sangue da più di vent’anni e solo dopo il campionato scorso, a 35 anni, è riuscito a staccarsene per andare a fare il medico. Nel frattempo è diventato sempre più difficile attrarre giocatori o trattenere quelli già sotto contratto. La nazionale di calcio della Spagna (in spagnolo selección de fútbol de España) è la rappresentativa calcistica della Spagna ed è posta sotto l’egida dalla Real Federación Española de Fútbol. Un volto che giace sotto un lenzuolo bianco e il peso di un mistero più grande di lei.
«Una grande amarezza. Adesso penso che tutti abbiano capito come sono stati approntati i processi, che tipo di scelte è stata fatta. Sono contrario alla scritta enorme sulla maglia che snaturerebbe il simbolo più gradito al pubblico, ma è assurdo rifiutare questi proventi». E’ un assurdo ritenere che una città di provincia possa stare sempre al passo di una metropoli. Le divergenze non si appianano e arriva un altro passo indietro: Evra subisce un downgrade di categoria e viene mandato ad allenarsi col CFA (la squadra B, in pratica, che militava allora in quarta divisione). Vorrà dire che riprenderemo questo discorso con un anno di ritardo: la squadra è giovane, può durare molto. Perché viene messo alla porta chi tenta di fare un discorso serio, maglie da calcio personalizzate non clientelare? E’ anche un problema di obiettivi: io non ho sofferto a fare quello che mi piaceva. E’ logico che ci siano dei debiti, ma è impossibile convincere i tifosi, parlo in generale, che non si possono fare acquisti. Quanto al Milan vorrà dire che ci organizzeremo anche noi in questo senso, che cureremo maggiormente determinati rapporti, ma sempre al di là dei sotterfugi.
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